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E proprio da preparatore conquista ampi consensi: dalla sua officina passa un grandissimo numero di piloti e semplici appassionati del settore.
Dopo il primo periodo della sua luminosa carriera, quello degli esordi con la sua Laverda SFC 750, Romoletto decide di compiere il salto che poi si rivelerà decisivo: nei primi anni ’70 passa alle quattro ruote.
Anche con le auto, il giovane pilota conferma gli eccellenti risultati ottenuti fino ad allora, dal debutto ufficiale nel trofeo “Ford-Messico”, al 1978, quando gareggia con l’Alfa Sud-T., messa a punto dal famoso preparatore Palombo di Velletri.
E così la sua carriera è un susseguirsi di incredibili successi, conseguiti nella categoria “privati non ufficiali”.
Ma le sorprese non si fermano certo qui…
Romoletto avverte anche l’esigenza di mettere a disposizione le sue competenze tecniche a beneficio dei più giovani e dei semplici appassionati che cominciano ad avvicinarsi a quel magico mondo e, all’inizio degli anni ’80, fonda un circuito di autocross a Latina che, sotto la sua sapiente guida, arriverà a diventare uno dei migliori d’Italia e d’Europa.
Qui, infatti, arrivano a svolgersi molte gare di campionati italiani, europei e mondiali.
Ma il vero amore di Romoletto resta sempre la gara, la partecipazione attiva,l’adrenalina generata da una corsa, e così, visto il suo costellarsi di vittorie e piazzamenti in tutte le gare di categoria, decide di dedicarsi esclusivamente all’attività di pilota.
Egli gareggia, corre, prepara e…vince, vince, vince!
Dovunque, sempre primo tra i “privati”.
E la concorrenza, all’epoca, era di grande spessore…suoi temibili avversari erano un certo Gerhard Berger (sì, proprio lui, che poi passò alla Formula 1, lo ricordiamo con la Ferrari) e Sala.
Al suo fianco, Enzo Marrocco, fondano, abilissimo preparatore e titolare di una rinomata officina “Porsche”, il quale gli mette a disposizione una Porsche 3000 Autocross, con cui vince tutti i campionati di categoria e, in più, la Coppa Italia assoluta.
Dal 1996, il binomio vincente Romoletto-Marrocco si conferma anche nel passaggio dall’autocross alle gare in velocità: con una Porsche 964 RSR partecipa alla massima categoria GTI.
Esordisce alla grande, classificandosi sul podio già alla seconda gara, disputata a Misano Adriatico.
L’anno successivo giunge secondo in classifica finale, e questo è solo il preludio alle schiaccianti vittorie con le quali domina incontrastato le edizioni 1998 e 1999.
Da ricordare un curioso aneddoto, risalente al ’98: Romoletto vince una gara in Austria, in coppia con Guido Dacò (purtroppo scomparso) e nel frattempo, ai Mondiali di calcio, la Nazionale azzurra sconfigge proprio gli austriaci nel girone eliminatorio: la famosa rivista specializzata “Autosprint”, per l’occasione, scriverà “Romoletto come gli Azzurri”.
In quegli anni, importanti testate nazionali gli dedicano moltissimi articoli.
Ma non sono solo le sue qualità di pilota a fare di Romoletto un “personaggio” in vista: tipo simpatico, solare, aperto, disponibilissimo con tutti, si è fatto sempre promotore e sostenitore, tramite soprattutto il suo autosalone “Grand Prix”, di innumerevoli iniziative a sostegno e valorizzazione del territorio di Pontinia.
E arriviamo al nuovo millennio…anno nuovo, macchina nuova!
Marrocco gli “regala”, per i nastri di partenza dell’edizione 2000, una Porsche 993 RSR, con la quale trionfa già nella gara d’apertura a Vallelunga.
In seguito si classificherà quasi sempre primo, con questa nuova macchina.
E le sue vittorie, che ormai non si contano più, non possono certo sfuggire agli attenti occhi dell’ambiente motoristico “d’elite”: Romoletto viene infatti convocato dalla Ferrari per una serie di test sul prestigioso circuito di Fiorano, alla guida di una 355 GT della casa di Maranello.
Quando tutto sembra pronto per la firma del prestigioso contratto, Romoletto rifiuta, per poter continuare la grande avventura al fianco del suo ormai storico amico/preparatore/collaboratore Marrocco.
I trionfi proseguono fino al 2003, quando per cause totalmente indipendenti dalla sua volontà, Romoletto è costretto a fermarsi.
Attualmente è corteggiato da moltissimi team, fra cui la prestigiosa Racing Box, tra le migliori in Italia.
Qualunque sia la sua scelta, con Romoletto i primi posti sono sempre assicurati…
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